martedì 16 dicembre 2014

Portogallo

Il Portogallo è collocato nella posizione più occidentale fra tutti gli Stati dell'Europa continentale. Affacciato sull'Oceano Atlantico, con circa 830 chilometri di coste a sud e a ovest, confina solo con la Spagna. 
Il suo territorio, corrispondente all'antica provincia romana di Lusitania, occupa una fascia di territorio lunga circa 700 km e larga 150/200 km che dai rilievi dellaMeseta iberica scende fino alla costa atlantica.
Favorito da questa particolare posizione nel corso dei secoli il piccolo regno del Portogallo riuscì ad acquisire una notevole esperienza marinara che gli permise di costruire un vasto dominio coloniale, con possedimenti in tutti i continenti, dissoltosi solo negli anni settanta. Di esso rimangono i due arcipelaghi delle Azzorre e di Madeira, che fanno parte del territorio nazionale come regioni autonome. Fa parte della Nato, del Consiglio d'Europa, del OCSE e dell'Unione Europea.

L'ingresso nell'Unione europea è avvenuto il 1º gennaio 1986.

Dopo la scoperta dell'America alla fine del Quattrocento, il Portogallo per più di un secolo ha dominato le rotte atlantiche, costituendo in pochi decenni un vastissimo impero in Africa, Asia e America latina (erano colonie portoghesi, per esempio, il Brasile, il Mozambico e l'Angola). Verso i territori coloniali si è indirizzata una consistente emigrazione, alla ricerca delle risorse che la terra portoghese, assai povera, non poteva offrire. Il processo di decolonizzazione, iniziato nella prima metà dell'Ottocento con la perdita dell'immenso territorio del Brasile (costituitosi ad Impero nel 1822), la più ricca delle colonie, ha alimentato a tratti un flusso contrario generato dal ritorno in patria di cittadini portoghesi. Nei decenni successivi alla seconda guerra mondiale il Portogallo sostenne lunghe e sanguinose guerre per mantenere il possesso dell'Angola e del Mozambico, nell'Africa meridionale. Queste colonie hanno ottenuto l'indipendenza solo nel 1975 quando finì la dittatura di Salazar che durava da quasi 50 anni e il Portogallo diventò una repubblica parlamentare. A partire dal 1999 la città di Macao, possedimento portoghese fin dall'Ottocento, è tornata sotto la sovranità cinese.

Il Portogallo è stato tradizionalmente terra d'emigrazione. La povertà di risorse naturali e la generale debolezza dell'economia hanno fatto sì che molti cittadini portoghesi abbandonassero il loro paese per raggiungere i possedimenti coloniali (soprattutto il Brasile) e, in tempi più recenti, i paesi più industrializzati dell'Europa. Nonostante l'emigrazione, il Portogallo si presenta relativamente popolato, anche se i suoi 10 milioni e mezzo di abitanti circa sono distribuiti in modo molto disomogeneo; densità elevate si raggiungono soprattutto nelle regioni costiere, in particolare quelle di Lisbona e Porto dove si concentra oltre un terzo della popolazione del paese, mentre nelle regioni più interne, e in particolare nell'Alentejo, la presenza umana si riduce.


 SARA CHIARA SAMUELE PAOLO

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