mercoledì 1 aprile 2015

CIBO E RELIGIONE: l'agnello a Pasqua

Ogni regione ha i suoi piatti tipici della Pasqua ed ogni ricetta ha il suo significato simbolico.

La domenica di Pasqua si mangia bene e abbondantemente e, anche se la data cambia ogni anno, a tavola ritroviamo sempre le stesse ricette tradizionali.  Ogni regione ha i suoi piatti tipici, ognuno col suo significato simbolico, dal casatiello all’agnello.
 
L'agnello, secondo i riti pagani, è collegato alla resurrezione primaverile della natura dopo la “morte” invernale, poiché secondo la tradizione erano proprio gli agnelli che dovevano essere sacrificati in segno di buon auspicio per augurare fertilità.

Secondo la visione cristiana, l’agnello è il simbolo dell’innocenza, una creatura pura e candida offerta in sacrificio.
 
RICETTA AGNELLO ARROSTO:
  2 kg di agnello;
•100 g di pancetta;                          
•1 rametto di rosmarino;
•500 ml di vino bianco;
•2 spicchi d’aglio;
•50 g di burro;                                                                                             
•Sale q.b.
 
PREPARAZIONE:
Lavate e tagliate a pezzi l’agnello, mettetelo in una casseruola da forno con il burro, la pancetta tagliata, l’aglio e il rosmarino, salate e infornate a 180°c in forno preriscaldato per 30 minuti, sfumate col vino e servite.
 
ACCORGIMENTI:
Durante la cottura controllate con una forchetta che la carne sia abbrustolita all’esterno ma ancora tenera all’interno.
 
IDEE e VARIANTI:
L’ideale è servire l’agnello su un piatto con un buon contorno di patate novelle arrostite e spolverate di origano.
 
Alice Barnaba e Paolo Bucci

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