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venerdì 6 marzo 2015
giovedì 12 febbraio 2015
I Formaggi Francesi
La tradizione casearia francese
L'arte casearia dei
formaggi francesi comprende più di 500 varietà di formaggi, escludendo le
produzioni casalinghe e locali. I formaggi della Francia sono, insieme a quelli
italiani, ben noti e apprezzati in tutto il mondo.
Dalla Bretagna ai Pirenei, dall'Alsazia alla Normandia, dalla Provenza alla Corsica, ogni angolo della Francia esprime e produce formaggi dal gusto e sapore unici. L'unicità non dipende solo dalla provenienza, bensì dall'origine del latte, dai particolari processi di lavorazione e dal tipo di consistenza della pasta.Già in epoca romana la Francia era nota per la produzione di formaggi. I primi formaggi venivano prodotti in contenitori di terracotta, denominati 'mortaia', che avevano la caratteristica di trattenere per molte ore i batteri della cagliata, favorendo una coagulazione del latte senza l'aggiunta del caglio. Questa particolare tecnica viene tutt'oggi utilizzata in alcune zone della Francia.
Il formaggio riveste un ruolo molto importante sulla tavola dei francesi; di abitudine bevono il vino a cena.
Il formaggio nei ristoranti francesi viene servito con pane e alle volte del burro, soprattutto se si sceglie un primo piatto.
I formaggi rappresentano un motivo di maggior vanto della cucina francese e tra i prodotti tradizionali più noti troviamo certamente il camembert che nasce dal latte delle mucche della Normandia.
Un altro formaggio molle d'indiscussa fama originario d'Oltralpe è il brie, dalla sottile crosta fiorita che ne è ghiotta.
L'elenco dei formaggi molli che hanno contribuito alla fortuna della cucina francese potrebbe proseguire con il langres, il chaource e tanti altri e non minore è la bontà di quelli a pasta dura, tra i quali brillano l'abbondance e il beaufort.
Per dare un'idea della straordinaria varietà di formaggi francesi ricordiamo anche il più famoso degli erborinati: il roquefort con la sua tipica pasta irrorata da venature di colore verde/blu originate da muffe che ne rendono così caratteristico il sapore, in maniera peraltro simile a quanto accade
Andrea Pietropaolo
Dalla Bretagna ai Pirenei, dall'Alsazia alla Normandia, dalla Provenza alla Corsica, ogni angolo della Francia esprime e produce formaggi dal gusto e sapore unici. L'unicità non dipende solo dalla provenienza, bensì dall'origine del latte, dai particolari processi di lavorazione e dal tipo di consistenza della pasta.Già in epoca romana la Francia era nota per la produzione di formaggi. I primi formaggi venivano prodotti in contenitori di terracotta, denominati 'mortaia', che avevano la caratteristica di trattenere per molte ore i batteri della cagliata, favorendo una coagulazione del latte senza l'aggiunta del caglio. Questa particolare tecnica viene tutt'oggi utilizzata in alcune zone della Francia.
Il formaggio riveste un ruolo molto importante sulla tavola dei francesi; di abitudine bevono il vino a cena.
Il formaggio nei ristoranti francesi viene servito con pane e alle volte del burro, soprattutto se si sceglie un primo piatto.
I formaggi rappresentano un motivo di maggior vanto della cucina francese e tra i prodotti tradizionali più noti troviamo certamente il camembert che nasce dal latte delle mucche della Normandia.
Un altro formaggio molle d'indiscussa fama originario d'Oltralpe è il brie, dalla sottile crosta fiorita che ne è ghiotta.
L'elenco dei formaggi molli che hanno contribuito alla fortuna della cucina francese potrebbe proseguire con il langres, il chaource e tanti altri e non minore è la bontà di quelli a pasta dura, tra i quali brillano l'abbondance e il beaufort.
Per dare un'idea della straordinaria varietà di formaggi francesi ricordiamo anche il più famoso degli erborinati: il roquefort con la sua tipica pasta irrorata da venature di colore verde/blu originate da muffe che ne rendono così caratteristico il sapore, in maniera peraltro simile a quanto accade
Andrea Pietropaolo
LA FRANCIA
Se c'è un paese vitivinicolo al mondo che ha avuto, e
continua ad avere, una forte influenza su tutti gli altri e che quasi tutti
cercano in qualche modo di imitarne il modello e lo stile di produzione,
questo è senza dubbio la Francia. Questa nazione ha compreso, prima di
chiunque altro al mondo, che la qualità del vino era uno dei principali e
determinanti fattori per il successo. Oggi la gran parte della produzione
enologica di qualità si basa in larga parte sul modello Francese. Ogni zona
vitivinicola della Francia viene, in qualche modo, considerata come modello
da seguire per determinate tipologie di vino: Bordeaux, la Borgogna e la
Valle del Rodano per i vini rossi, la Borgogna, la Valle della Loira e
l'Alsazia per i vini bianchi; la Champagne per i vini spumanti. Il segreto
del successo Francese, oltre alla vocazione del suo territorio, è stata
dettata in gran parte dall'attenzione che è stata posta da sempre sulla
qualità dell'uva e delle tecniche enologiche, non da ultimo, da un'efficace
strategia commerciale facilitata da un prodotto eccellente.
Come l'Italia, anche la Francia vanta
un'antichissima tradizione enologica la cui storia si perde nella notte dei
tempi. Le prime testimonianze sulla presenza e la coltura della vite in
Francia risalgono al 600 A.C. circa, quando i Greci fondarono Massalia,
l'attuale Marsiglia, e introdussero la vite. Tuttavia, come per altri paesi
vitivinicoli Europei, si ritiene che anche in Francia la vite fosse già
presente allo stato selvatico prima dell'arrivo dei Greci. Il forte sviluppo
dell'enologia e della viticoltura Francese ebbe inizio con l'arrivo dei
Romani, alla fine del secondo secolo A.C., i quali, già forti consumatori di
vino, preziosa bevanda delle truppe militari, avevano l'abitudine di
introdurre le proprie tradizioni e prodotti ovunque andassero a conquistare
nuove terre per l'Impero. Prima di questo periodo, i Galli, la locale
popolazione, consumava ingenti quantità di vino Italiano che in quell'epoca
era ben più famoso e pregiato di quello Francese. Perfino gli Etruschi
esportavano vino in Francia e anfore di vino ritrovate nell'attuale Borgogna
ne sono la conferma. Plinio Il Vecchio, nella sua monumentale NaturalisHistoria,
ci racconta che a Vienna, l'attuale Vienne, nella Valle del Rodano, si
produceva un vino “resinato” e che veniva venduto a prezzi elevati. In
effetti è proprio la Valle del Rodano che si può considerare la prima e vera
zona vitivinicola di qualità di tutta la Francia. Fu proprio in questa zona
che i Romani fondaronoNarbo, ovvero Gallia Narbonensis,
l'attuale Narbonne, cioè la città che a quei tempi era considerata come la
più importante per la produzione e la qualità dei vini di tutta la Francia.
La diffusione della vite e del vino a Narbo fu considerevole e la viticoltura
era diffusa ovunque. La storia commerciale del vino Francese ebbe inizio poco
dopo, quando la città di Burdigala, l'attuale Bordeaux, si affermò,
grazie alla sua posizione vicino all'oceano Atlantico, come vera potenza
commerciale e mercantile. Si ritiene che nello stesso periodo ebbe inizio la
produzione e la commercializzazione del vino di Bordeaux.
Già nel sesto secolo la viticoltura era ben radicata
e diffusa praticamente in tutto il territorio Francese, prevalentemente ad
opera di monaci che coltivavano ampiamente la vite nei loro monasteri in
quanto necessaria a produrre vino per officiare le liturgie. Un particolare
merito va riconosciuto proprio all'opera svolta dai monaci per l'enologia; il
loro prezioso contributo ha portato allo sviluppo e il perfezionamento delle
tecniche enologiche, la stessa enologia moderna si basa in larga parte sul
loro lavoro.
La viticoltura in Francia è attualmente diffusa in quasi
tutto il territorio nazionale, solo la Spagna e l'Italia hanno una superficie
coltivata a vite maggiore, tuttavia le zone di produzione di qualità sono
circa una decina e sono tutte ben circoscritte in determinate zone
geografiche. Le varietà di uve coltivate sono diffuse e ricorrenti in tutto
il territorio e, ovviamente, fra queste ci sono varietà che meglio si
adattano in determinate zone piuttosto che in altre, diventando, per altro,
l'emblema enologico della zona. Per esempio, la Borgogna è famosa per il
Pinot Nero e lo Chardonnay, Bordeaux per il suo famoso uvaggio bordolese,
cioè Merlot, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, la Valle della Loira per il
Sauvignon Blanc e l'Alsazia per il Riesling e il Gewürztraminer. Le
principali varietà di uve bianche coltivate in Francia sono: Chardonnay,
Sauvignon Blanc, Riesling, CheninBlanc, Sémillon, Pinot Bianco, Silvaner,
Moscato bianco, Muscadet e Ugni Blanc. Le principali uve rosse sono: Cabernet
Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Pinot Nero, Syrah, Grenache, Gamay e
Carignano.
COLTIVAZIONI
Queste uve si sono diffuse dalla Francia a
praticamente tutti gli altri paesi vitivinicoli del mondo che, sulla scia del
successo Francese, tentano di emulare la qualità e lo stile come se l'unico
segreto per fare un buon vino sia da ricercarsi prevalentemente o
esclusivamente sulle varietà di uva utilizzata. In realtà il successo dei
vini Francesi non è dettato solamente dalle uve utilizzate: il territorio e
il clima sono altri fattori fondamentali del suo successo che, uniti ad una
secolare esperienza orientata alla qualità delle materie e delle procedure, hanno
contribuito al successo dell'enologia Francese.
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ANDREA PIETROPAOLO
giovedì 5 febbraio 2015
francia con poster my wall
sabato 18 ottobre 2014
Terza tappa: FRANCIA
La Francia è la nostra terza tappa.
Sotto l'etichetta "Francia" troverete una grande varietà di articoli scritti dai ragazzi della sezione G e della sezione N.
Il
"capitolo" sulla Francia è particolarmente ricco perché il Francese è
la seconda lingua straniera insegnata nella nostra scuola.
Siete pronti a saperne di più sulla storia, la cultura, la cucina di questo Stato?
Allora leggeteci... e buon divertimento!
LA FRANCIA
La Francia è uno Stato dell'Europa occidentale confinante
con Belgio, Lussemburgo, Germania, Svizzera, Italia, Monaco, Andorra e Spagna.
La Francia possiede dipendenze extraeuropee, come alcune isole nell'oceano
Pacifico, Indiano e Atlantico, e la regione sudamericana della Guyana Francese.
Di tutti i principali Stati europei, è quello di più antica formazione. È membro dell'Unione europea, che presiede dal 1º luglio al 31 dicembre 2008.
Di tutti i principali Stati europei, è quello di più antica formazione. È membro dell'Unione europea, che presiede dal 1º luglio al 31 dicembre 2008.
Il clima della Francia, generalmente temperato oceanico,
presenta in alcune regioni notevoli diversità: così il clima particolarmente
mite delle regioni costiere mediterranee contrasta con quello rigido e ventoso
delle regioni orientali. Le temperature lungo la costa atlantica sono determinate dall’azione delle
correnti oceaniche e dei venti provenienti da ovest, mentre all’interno, in
particolare nella regione nordorientale, inverni rigidi si alternano a estati
calde, com’è tipico dei climi continentali.
La Francia ha
una popolazione superiore ai 61.000.000 di abitanti, costituita in maggioranza
da francesi; nel paese vivono anche spagnoli,tedeschi, slavi e nordafricani.
i Francesi derivano principalmente i loro tratti distintivi dalla
sovrapposizione dei caratteri d'origine germanica alle preesistenti popoli
celti nel Centro e nel Nord-Ovest e alle popolazioni mediterranee che hanno
conservato quasi immutati gran parte dei loro caratteri originari. Il 10% circa
della attuale popolazione è rappresentato da immigrati o figli di immigrati.
La Torre Eiffel è il monumento più
famoso di Parigi ed è conosciuta in tutto il mondo come simbolo della città
stessa e della Francia. Prende il nome dal suo progettista, l'ingegnere Gustave
Eiffel, che costruì anche la struttura interna della Statua della libertà. È visitata mediamente
ogni anno da circa cinque milioni e mezzo di turisti. Nel 2006 è stata al nono
posto tra i siti più visitati della Francia, ed è il monumento a pagamento più
frequentato del mondo. Dalla
sua apertura, nel 1889, è stata visitata da circa 250 milioni di persone.
La maggior parte delle persone in Francia professa la religione cattolica ma più
del 5% della gente è islamica.
In Francia si trovano tanti musei : louvre,
museo d’Orsay, lasorbona, l’ Arc de Trionphe, la Tour Eiffel e la Sacre Coeur.
Starsburgo è una città della Francia orientale,
capoluogo dell'Alsazia e del dipartimento del Basso Reno, al confine
con la Germania sulla riva sinistra del Reno. Il suo nome è
tedesco perché, in passato, il territorio dell'Alsazia era passato sotto il
dominio sia della Francia che della Germania.
Marsiglia è la più antica città francese.
A Bordeaux si producono fra i vini
più costosi e rinomati del mondo. Nonostante
i vini più costosi di Bordeaux siano molto rinomati, questi
costituiscono in realtà una minima percentuale della produzione totale francese. La
maggior parte dei vini prodotti nella regione, circa 700 milioni di bottiglie
l'anno, non godono della stessa fama, tuttavia vanno considerati come dei buoni
vini e con prezzi molto accessibili. Bordeaux produce prevalentemente vini
rossi, e la fama dei
suoi vini è legata all'eleganza e l'intensità dei sapori, piuttosto che
all'imponente struttura e potenza.
Remis è famosa sopratutto per la produzione del vino
champagne. La cattedrale metropolitana di nostra signora di Remis è la
cattedrale di Remis, uno dei più alti esempi di arte gotica in Europa. In
essa si svolsero le incoronazioni di tutti i re di Francia, a partire dal 987,
quando vi fu incoronato re di Francia il conte di Parigi Ugo Capeto, iniziatore
della dinastia dei Capetingi. La chiesa è costruita sul sito dove sorgevano le precedenti
cattedrali.
SARA, CHIARA, PAOLO, SAMUELE 2°N
mercoledì 15 ottobre 2014
La Francia in cucina : la baguette
LA FRANCIA IN CUCINA
La baguette è un particolare tipo di pane distinto dalla sua forma molto allungata, e dalla sua crosta croccante.
Preparazione:
Fate sciogliere il lievito in acqua tiepida. A parte, mescolate la farina e il sale, poi stemperate con l’acqua e aggiungete il lievito. Impastate bene gli ingredienti fino a ottenere un impasto ben amalgamato. Coprite il contenitore in cui l’avete preparato e lasciate riposare per circa un’ora.
Lavoratelo per qualche minuto ripiegandolo più volte su se stesso. Ancora a riposo per 30 minuti. Trascorso questo tempo, prendete l’impasto e suddividetelo in diverse porzioni, tante quante saranno le baguette: date quindi una forma allungata e lasciate riposare ancora una mezz’ora. Intanto accendete il forno e fatelo riscaldare a 230°C.
Mettere l' impasto su una placca da forno. Incidete la superficie con qualche taglietto trasversale e poi accarezzatela con le mani unte d’olio. Iniziate quindi la cottura. Dopo i primi 15 minuti, abbassate la temperatura a 210°C e proseguite per altri 20 minuti o finché la superficie non risulterà dorata. Spegnete e lasciate raffreddare a temperatura ambiente.
Arianna Berti , Alice Barnabà , Giacomo Bellini , Ramis Neziri.
La baguette è un particolare tipo di pane distinto dalla sua forma molto allungata, e dalla sua crosta croccante.
Preparazione:
Fate sciogliere il lievito in acqua tiepida. A parte, mescolate la farina e il sale, poi stemperate con l’acqua e aggiungete il lievito. Impastate bene gli ingredienti fino a ottenere un impasto ben amalgamato. Coprite il contenitore in cui l’avete preparato e lasciate riposare per circa un’ora.
Lavoratelo per qualche minuto ripiegandolo più volte su se stesso. Ancora a riposo per 30 minuti. Trascorso questo tempo, prendete l’impasto e suddividetelo in diverse porzioni, tante quante saranno le baguette: date quindi una forma allungata e lasciate riposare ancora una mezz’ora. Intanto accendete il forno e fatelo riscaldare a 230°C.
Mettere l' impasto su una placca da forno. Incidete la superficie con qualche taglietto trasversale e poi accarezzatela con le mani unte d’olio. Iniziate quindi la cottura. Dopo i primi 15 minuti, abbassate la temperatura a 210°C e proseguite per altri 20 minuti o finché la superficie non risulterà dorata. Spegnete e lasciate raffreddare a temperatura ambiente.
Arianna Berti , Alice Barnabà , Giacomo Bellini , Ramis Neziri.
LA FRANCIA
La Francia (in francese France), ufficialmente Repubblica Francese (in francese République française), è uno Stato membro dell'Unione europea. Ubicata in Europa occidentale, comprende anche alcuni dipartimenti d'oltremare in Africa, Oceania e America. La porzione europea della Francia confina con Belgio, Lussemburgo, Germania, Svizzera, Italia, Principato di Monaco, Andorra e Spagna.Il Paese ha una superficie di 543 965 km² e una popolazione di oltre 64 milioni di abitanti, che salgono rispettivamente a 675 417 km² e 67 milioni di abitanti, se si prendono in considerazione anche i dipartimenti e i territori d'oltremare d'America, Asia e Oceania.[7] Con questi ultimi la Francia è il secondo Stato più vasto (dopo la Russia) e il terzo più popolato d'Europa (dopo la Russia e la Germania). Attraverso il suo Presidente della Repubblica, Coprincipe di Andorra insieme al vescovo catalano di Urgell, la Francia esercita inoltre un potere di fatto sul Principato d'Andorra. Il Parco nazionale della Vanoise è il parco più grande di Francia.Di tutti i principali Stati europei, è quello di più antica formazione.[8] Membro del Consiglio d'Europa, è uno dei paesi fondatori dell'Unione europea, della zona euro e dell'area Schengen. È uno dei cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e fa parte degli otto Paesi più industrializzati del mondo (G8), dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), della Francofonia e dell'Unione latina. È tornata a far parte, dal 2002, della NATO (da cui era uscita nel 1966) ed è attualmente la terza potenza nucleare mondiale, dietro Russia e Stati Uniti.La sua capitale è Parigi, che è anche la città più popolosa e importante dello Stato e la principale meta turistica in Francia e nel mondo (con 45 milioni di visitatori). Il francese è la lingua ufficiale della Repubblica, ma si contano 77 lingue regionali.[9] La religione più diffusa in Francia è il cattolicesimo, dal 51% al 64% della popolazione,[10] tuttavia una proporzione significativa dei cattolici è agnostica; il 32% della popolazione è ateo.[11]Paese profondamente romanizzato, fu culla, in età medievale, di due fiorenti civiltà (una nella Francia settentrionale e l'altra, di matrice occitana, in Provenza e Linguadoca). Subì l'influenza del Rinascimento italiano, e, nel XVII secolo (Grand Siècle), sviluppò una forma di classicismo originale che si impose nelle arti e nel pensiero. Massimo centro dell'Illuminismo, ha influenzato le rivoluzioni americane, e attraverso la Rivoluzione francese ha dato slancio ed esempio di democrazia nel mondo, portando valori di libertà, uguaglianza, e fraternità, e di laicità (dal 1905). Fra il XVIII secolo e XIX secolo, la Francia aveva creato un impero coloniale di vastissime proporzioni, che, in parte, ha conservato la lingua e la cultura della madrepatria (Canada, Africa ex-francese e alcune zone del Medio Oriente, dell'Asia e del Pacifico).La Francia è attualmente la quinta potenza economica mondiale, dopo Stati Uniti, Cina, Giappone e Germania, e la seconda in Europa (subito dopo la Germania); è membro dell'ONU, della NATO, dell'Unione Europea, del G8 e del G7. Gli alti livelli di reddito della sua popolazione, una legislazione sociale particolarmente avanzata e un'amministrazione pubblica efficiente ne fanno uno degli stati con la qualità della vita migliore al mondo. Il Paese è anche, grazie alle sue numerose bellezze naturali, storiche e artistiche, la prima meta turistica internazionale: nel 2007, secondo il Ministero dell'Economia, Finanze e Industria francese, la Francia ha accolto 81,9 milioni di turisti stranieri.
lunedì 13 ottobre 2014
La Francia in cucina
Descrizione ricetta
La charlotte è un dolce di origine francese...L'elemento fondamentale per la preparazione di questo dolce sono i biscotti savoiardi o il pan di spagna con cui si riveste uno stampo a bordi alti come a preparare una “cassetta” che dovrà contenere il ripieno.
Il ripieno è generalmente a base di panna montata o crema in questo caso vi propongo una ricetta facile e veloce perfetta per le prossime festività natalizie.
- Pronto in: 1 ora e 20 minuti
- Ingredienti per: 6
- Ricetta: molto facile
Ingredienti della ricetta
- 250 gr di pandoro
- 100 gr di ricotta
- 50 gr di zucchero a velo
- 50 gr di cioccolato fondente
- 2 tuorli
- 50 gr di torrone
- 5 cucchiai di cognac (o marsala)
venerdì 10 ottobre 2014
Notizie in breve: Parigi
Parigi, capitale mondiale dell'alta moda da almeno un paio di secoli. Primato mantenuto grazie a firme famose, come: Chanel e Christian Dior.
Ma Parigi è famosa anche per i cristalli, gli accessori, la pelletteria, i profumi e i cosmetici. Produzioni di alta qualità, senza dimenticare i vini, i formaggi e l'alta cucina.
Parigi fu tra le prime città europee ad avere un'estesa rete metropolitana e pioniera nell'alta velocità con TGV (Train a Grande Vitesse) in funzione dal 1981.
Ricerca e innovazione sono una caratteristica di questo paese: dalla fondazione di organismi sovranazionali (ONU, UE) alla ricerca energetica.
Ma Parigi è famosa anche per i cristalli, gli accessori, la pelletteria, i profumi e i cosmetici. Produzioni di alta qualità, senza dimenticare i vini, i formaggi e l'alta cucina.
Parigi fu tra le prime città europee ad avere un'estesa rete metropolitana e pioniera nell'alta velocità con TGV (Train a Grande Vitesse) in funzione dal 1981.
Ricerca e innovazione sono una caratteristica di questo paese: dalla fondazione di organismi sovranazionali (ONU, UE) alla ricerca energetica.
Notizie in breve: la Francia apre la linea dei record
I treni a 320 chilometri l'ora: la Francia apre la linea dei record
Nuova linea ferroviaria che collega la Francia al Centro Europa e corre fino a Budapest, rende possibile l'alta velocità.Per costruirla c'è voluto tanto ferro quanto ne sarebbe bastato per mettere in piedi otto Tour Eiffel.
La nuova linea Tgv dell' est è la linea di tutti i record: treni lanciati fino a 320 chilometri all'ora e presto in certe tratte commerciali, si raggiungeranno i 540 chilometri all'ora. (Marzo 2007)
giovedì 9 ottobre 2014
Francia
CAPITALE: Parigi
LINGUA: francese (neolatina)
ASPETTO FISICO: monti: Alpi, Pirenei; fiumi: la Loira, la Senna e il Rodano
AGRICOLTURA: barbabietole da zucchero, cereali, vino, latte, frutta, verdura
INDUSTRIA : meccanica, elettrica, elettronica, legno, carta e stampa
TERZIARIO : turismo, Carrefour
FORMA DI GOVERNO : Repubblica
UE : si
SME: si
Arianna Berti, Alice Barnaba, Giacomo Bellini, Ramis Neziri

LINGUA: francese (neolatina)
ASPETTO FISICO: monti: Alpi, Pirenei; fiumi: la Loira, la Senna e il Rodano
AGRICOLTURA: barbabietole da zucchero, cereali, vino, latte, frutta, verdura
INDUSTRIA : meccanica, elettrica, elettronica, legno, carta e stampa
TERZIARIO : turismo, Carrefour
FORMA DI GOVERNO : Repubblica
UE : si
SME: si
Arianna Berti, Alice Barnaba, Giacomo Bellini, Ramis Neziri

mercoledì 8 ottobre 2014
Cose da fare a Parigi
Parigi Mon Amour! Fa' quello che vuoi ma fallo bene!
Cosa fare a Parigi? Sicuramente non vi annoierete!
Dal momento stesso in cui metterete piede a Parigi, avrete dificoltà a scegliere cosa fare ...... per prima; sarete assaliti dalla paura di non poter fare tutto quello che in abbondanza vi verrà proposto.
Nelle situazioni di imbarazzo, la cosa migliore è seguire una normale guida della città e incominciare dalle bellezze più conosciute e maggiormente visitate.
Poi, man mano che ci ritornerete, andrete a vedere ciò che vi siete persi alla prima visita, alla seconda e così via.
Quindi, oltre a cose da vedere, a Parigi potrete scegliere tra decine e decine di cose da fare, sempre diverse e sempre indimenticabili:
Potrete andare all' Operà per assistere a uno spettacolo, potrete cenare in uno dei romantici ristoranti del quartiere latino, potrete vagare per i famosi mercatini delle pulci di Parigi alla ricerca del tempo perduto, potrete raccogliervi al monumentale cimitero di Pere Lachaise o assistere alla messa a Notre Dame; potrete assaporare la voglia di studiare alla Sorbonne, farvi benedire alla Chiesa della Medaglia Miracolosa in Rue du Bac, potrete fare shopping nelle vie più schick della città o perdervi nei grandi magazzini Lafayette, assistere a una sfilata di moda o mangiare in una mensa comune per poveri, potrete fare tutto e il contrario di tutto, ma sempre ciò che solo nei sogni avevate immaginato.....
Vi basterà camminare per le vie del centro per rivivere la Storia della Grande Parigi, passare nelle stesse strade, sostare nelle stesse piazze che hanno visto nascere la democrazia; potrete immaginare le lotte, le barricate, la Rivoluzione Francese e l' inizio dell' età dei Lumi.
Sarete immersi nella Storia d' Europa,.....
Piano piano, anche grazie ai nostri corrispondenti, aggiorneremo queste pagine, raccontandovi le news su Parigi, la moda e le nuove tendenze, i locali che vanno per la maggiore e i migliori ristoranti da non mancare.
La vita di Parigi consigliata dagli stessi Parigini vi permetterà di vivere la città non solo da turisti, riuscendo a scoprire i segreti più reconditi e i tesori più preziosi.
Non mi stancherò mai di ripeterlo: a Parigi, come in tutte le più grandi città europee, prendete l' abitudine di camminare a piedi.
Così facendo potrete vedere molte più cose, in modo migliore e realmente avrete modo di conoscere la città come merita.
Passeggiare è il segreto per scoprire angoli nascosti e affascinanti, così come vedere da diverse angolazione anche le attrattive più famose.
Solo percorrendo km e km a piedi, riuscirete a calarvi interamente nella storia di Parigi e nelle sua vita reale fatta di passato e di presente, con un occhio sempre volto al futuro che verrà.
Parigi merita di essere vissuta in totale libertà e con tutta la sfrontatezza del caso. Provate tutto ciò che vi intriga, scoprite posti nuovi e angoli segreti, condividete la vostra gioia. Provate una pasticceria che vi attira, o un negozio di antiquariato. Assaggiate la cucina tipica con le sue pietanze singolari.
Visitate il piccolo museo sconosciuto alle guide o assistete alla rappresentazione degli artisti di strada che scoprite per caso nelle strade di Parigi.
Scambiate una chiacchiera con la gente del posto e ascoltate i racconti di chi vive in città. Guardate Parigi dall' alto, dal basso, dal fiume, da destra e da sinistra.
Vi apparirà ogni volto diversa e sempre più bella.
Spannocchi Matteo,Limani Zimmi,Kryeziu Bejtulla ,Malia Livi
Cosa fare a Parigi? Sicuramente non vi annoierete!
Dal momento stesso in cui metterete piede a Parigi, avrete dificoltà a scegliere cosa fare ...... per prima; sarete assaliti dalla paura di non poter fare tutto quello che in abbondanza vi verrà proposto.
Nelle situazioni di imbarazzo, la cosa migliore è seguire una normale guida della città e incominciare dalle bellezze più conosciute e maggiormente visitate.
Poi, man mano che ci ritornerete, andrete a vedere ciò che vi siete persi alla prima visita, alla seconda e così via.
Quindi, oltre a cose da vedere, a Parigi potrete scegliere tra decine e decine di cose da fare, sempre diverse e sempre indimenticabili:
Potrete andare all' Operà per assistere a uno spettacolo, potrete cenare in uno dei romantici ristoranti del quartiere latino, potrete vagare per i famosi mercatini delle pulci di Parigi alla ricerca del tempo perduto, potrete raccogliervi al monumentale cimitero di Pere Lachaise o assistere alla messa a Notre Dame; potrete assaporare la voglia di studiare alla Sorbonne, farvi benedire alla Chiesa della Medaglia Miracolosa in Rue du Bac, potrete fare shopping nelle vie più schick della città o perdervi nei grandi magazzini Lafayette, assistere a una sfilata di moda o mangiare in una mensa comune per poveri, potrete fare tutto e il contrario di tutto, ma sempre ciò che solo nei sogni avevate immaginato.....
Vi basterà camminare per le vie del centro per rivivere la Storia della Grande Parigi, passare nelle stesse strade, sostare nelle stesse piazze che hanno visto nascere la democrazia; potrete immaginare le lotte, le barricate, la Rivoluzione Francese e l' inizio dell' età dei Lumi.
Sarete immersi nella Storia d' Europa,.....
Piano piano, anche grazie ai nostri corrispondenti, aggiorneremo queste pagine, raccontandovi le news su Parigi, la moda e le nuove tendenze, i locali che vanno per la maggiore e i migliori ristoranti da non mancare.
La vita di Parigi consigliata dagli stessi Parigini vi permetterà di vivere la città non solo da turisti, riuscendo a scoprire i segreti più reconditi e i tesori più preziosi.
Non mi stancherò mai di ripeterlo: a Parigi, come in tutte le più grandi città europee, prendete l' abitudine di camminare a piedi.
Così facendo potrete vedere molte più cose, in modo migliore e realmente avrete modo di conoscere la città come merita.
Passeggiare è il segreto per scoprire angoli nascosti e affascinanti, così come vedere da diverse angolazione anche le attrattive più famose.
Solo percorrendo km e km a piedi, riuscirete a calarvi interamente nella storia di Parigi e nelle sua vita reale fatta di passato e di presente, con un occhio sempre volto al futuro che verrà.
Parigi merita di essere vissuta in totale libertà e con tutta la sfrontatezza del caso. Provate tutto ciò che vi intriga, scoprite posti nuovi e angoli segreti, condividete la vostra gioia. Provate una pasticceria che vi attira, o un negozio di antiquariato. Assaggiate la cucina tipica con le sue pietanze singolari.
Visitate il piccolo museo sconosciuto alle guide o assistete alla rappresentazione degli artisti di strada che scoprite per caso nelle strade di Parigi.
Scambiate una chiacchiera con la gente del posto e ascoltate i racconti di chi vive in città. Guardate Parigi dall' alto, dal basso, dal fiume, da destra e da sinistra.
Vi apparirà ogni volto diversa e sempre più bella.
Spannocchi Matteo,Limani Zimmi,Kryeziu Bejtulla ,Malia Livi
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