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martedì 16 dicembre 2014

il Portogallo in cucina: Canja de galinha

Si tratta di uno dei piatti più antichi della tradizione gastronomica del Portogallo. Le sue origini sono umili e contadine e, ancora oggi, rappresenta uno dei primi piatti più consumati e preferiti dai portoghesi e dai turisti. 

Canja de galinha – zuppa di polloIngredienti:
Pollo a pezzetti
acqua
cipolla
chiodi di garofano
riso
succo di limone
foglioline di menta

Preparazione:
La preparazione de la “Canja de galinha” inizia dal brodo di pollo; questo deve essere intero e deve bollire per circa un'ora, insieme a una cipolla, dei chiodi di garofano, del prezzemolo tritato e del sale a piacimento. 

Una volta preparato il brodo, togliere il pollo così cotto, farlo scolare e raffreddare. Con un colino filtrare il brodo e metterlo a bollire in una pentola a fuoco moderato. Quando inizia a bollire, buttare dentro il riso che solitamente cuoce per circa venti minuti, mescolando di tanto in tanto. 

Nel frattempo togliere la pelle al pollo e tagliarlo a striscioline che devono essere aggiunte al riso, durante gli ultimi minuti di cottura. 
Una volta pronto il riso, aggiungere del succo di limone e della menta tritata e mescolare energicamente. Prima di servire lasciare raffreddare un po’ per far risaltare il sapore del limone e il profumo della menta.

Portogallo

Il Portogallo è collocato nella posizione più occidentale fra tutti gli Stati dell'Europa continentale. Affacciato sull'Oceano Atlantico, con circa 830 chilometri di coste a sud e a ovest, confina solo con la Spagna. 
Il suo territorio, corrispondente all'antica provincia romana di Lusitania, occupa una fascia di territorio lunga circa 700 km e larga 150/200 km che dai rilievi dellaMeseta iberica scende fino alla costa atlantica.
Favorito da questa particolare posizione nel corso dei secoli il piccolo regno del Portogallo riuscì ad acquisire una notevole esperienza marinara che gli permise di costruire un vasto dominio coloniale, con possedimenti in tutti i continenti, dissoltosi solo negli anni settanta. Di esso rimangono i due arcipelaghi delle Azzorre e di Madeira, che fanno parte del territorio nazionale come regioni autonome. Fa parte della Nato, del Consiglio d'Europa, del OCSE e dell'Unione Europea.

L'ingresso nell'Unione europea è avvenuto il 1º gennaio 1986.

Dopo la scoperta dell'America alla fine del Quattrocento, il Portogallo per più di un secolo ha dominato le rotte atlantiche, costituendo in pochi decenni un vastissimo impero in Africa, Asia e America latina (erano colonie portoghesi, per esempio, il Brasile, il Mozambico e l'Angola). Verso i territori coloniali si è indirizzata una consistente emigrazione, alla ricerca delle risorse che la terra portoghese, assai povera, non poteva offrire. Il processo di decolonizzazione, iniziato nella prima metà dell'Ottocento con la perdita dell'immenso territorio del Brasile (costituitosi ad Impero nel 1822), la più ricca delle colonie, ha alimentato a tratti un flusso contrario generato dal ritorno in patria di cittadini portoghesi. Nei decenni successivi alla seconda guerra mondiale il Portogallo sostenne lunghe e sanguinose guerre per mantenere il possesso dell'Angola e del Mozambico, nell'Africa meridionale. Queste colonie hanno ottenuto l'indipendenza solo nel 1975 quando finì la dittatura di Salazar che durava da quasi 50 anni e il Portogallo diventò una repubblica parlamentare. A partire dal 1999 la città di Macao, possedimento portoghese fin dall'Ottocento, è tornata sotto la sovranità cinese.

Il Portogallo è stato tradizionalmente terra d'emigrazione. La povertà di risorse naturali e la generale debolezza dell'economia hanno fatto sì che molti cittadini portoghesi abbandonassero il loro paese per raggiungere i possedimenti coloniali (soprattutto il Brasile) e, in tempi più recenti, i paesi più industrializzati dell'Europa. Nonostante l'emigrazione, il Portogallo si presenta relativamente popolato, anche se i suoi 10 milioni e mezzo di abitanti circa sono distribuiti in modo molto disomogeneo; densità elevate si raggiungono soprattutto nelle regioni costiere, in particolare quelle di Lisbona e Porto dove si concentra oltre un terzo della popolazione del paese, mentre nelle regioni più interne, e in particolare nell'Alentejo, la presenza umana si riduce.


 SARA CHIARA SAMUELE PAOLO

mercoledì 15 ottobre 2014

Il Portogallo in cucina: Ovos Moles de Aveiro

Gli ovos moles sono un dolce portoghese a base di torlo d'uovo. Si prepara ponendo sul fuoco lo zucchero con l'acqua lasciandolo bollire fino a realizzare uno sciroppo corposo.

Ingredienti per 6 persone 
  • 500 g Zucchero
  • 6 tuorli Uova
  • 2,5 dl Acqua
  • q.b. Cannella in polvere
Preparazione:
Mettete sul fuoco un pentolino con lo zucchero e con l' acqua. Lasciate bollire fino a che lo sciroppo non diventa quasi una pasta. Levate dal fuoco e lasciate raffreddar.
Intanto separate i tuorli dagli albumi e metteteli in una terrina e sbatteteli leggermente aiutandovi con una forchetta.
Aggiungete quindi i tuorli sbattuti allo sciroppo e mettete il tutto nuovamente sul fuoco, mescolando con una frusta, facendo attenzione che i tuorli cuociano senza bollire troppo.
Aggiungete una presa di cannella e mescolate bene.
Collocate il dolce in un vassoio o in tazze e spolverate con la cannella. 
Dato che vi avanzano degli albumi potete decidere di fare delle meringhe da sbriciolare sulla crema. Basta montarle a neve ferma con zucchero a velo e cuocerle in forno preriscaldato a 80-100 gradi.

Alba, Timea, Sabrina e Matilde.

Il Portogallo in cucina: Bacalhau

È una delle tante ricette portoghesi per cucinare il baccalà, una delle più famose. E' classificato sia tra i primi che tra i secondi, distinzione inutile quando si parla di cucina portoghese. Si tratta di un piatto  a base di baccalà, patate, cipolla e bechamelle arricchita con la panna.
Ecco come prepararla....

Ingredienti per 4 persone:
  • 400 gr di baccalà (500 gr   già ammollato)
  • 500 gr di patate
  • 1 cipolla media
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 foglia di alloro
  • 40 gr di burro
  • 40 gr di farina
  • 250 ml di latte
  • 250 ml di panna fresca
  • alcune gocce di succo di limone
  • grana grattugiato per gratinare
  • sale
  • noce moscata
  • pepe
  • olio extra vergine di oliva
  • olio per friggere
Preparazione:

Iniziate almeno 24 ore prima perché è necessario ammollare il baccalà per dissalarlo.
Cuocete il baccalà ammollato per 5 minuti in poca acqua bollente non salata: basta che l’acqua copra anche di poco il baccalà. Scolatelo tenendo da parte 200 ml di acqua di cottura e lascialo raffreddare.
Sbucciate e tagliate le patate in cubetti piccolini. Friggetele in olio ben caldo e quando sono dorate scolatele e asciugate l’olio in eccesso con della carta da cucina.
Mettete a scaldare in un pentolino il latte e la panna a fuoco molto basso. In una pentola più alta che larga fate sciogliere il burro, aggiungete la farina e mescolate fino a quando non diventa color nocciola.
Aggiungete l’acqua di cottura del baccalà poco alla volta, sempre mescolando. Aggiungete poi il latte e la panna, sempre poco alla volta e continuate a mescolare. Quando inizia a bollire aggiustate di sale, pepe, noce moscata e alcune gocce di limone. Mischiate bene e spegnete il fuoco.
Pulite il baccalà togliendo la pelle e le spine, sminuzzatelo in scaglie con le dita.
Tagliate la cipolla ad anelli e fatela dorare in una padella antiaderente con un filo di olio, lo spicchio di aglio e la foglia di alloro.
Accendete il forno a 200°.

Quando la cipolla è bene appassita e dorata aggiungete il baccalà, mescolate e fate insaporire. Togliete la foglia di alloro e l’aglio, aggiungete le patate e mescolate ancora. Aggiungete 2/3 della bechamelle, mischiate bene e togliete dal fuoco.
Fate gratinare in forno a 200° per 20 minuti circa, o comunque fino a che non lo vedete colorito in superficie.

Sabrina, Matilde, Timea e Alba

giovedì 9 ottobre 2014

Seconda tappa: PORTOGALLO

Eccoci arrivati alla seconda tappa del nostro viaggio: 
il Portogallo.


Benvenuti nella terra dei colori, del mare e del fado. 
E nel paradiso dei surfisti!
Buon viaggio e buona esplorazione!




COIMBRA




Città dalle strade strette e ripide, pavimentate con ciottoli, di patio, scalinate ed archi medioevali, ha dato i natali a sei Re del Portogallo ed alla prima dinastia portoghese. I Romani che fondarono Conimbriga , città a pochi chilometri da Coimbra, dettero il nome di Aeminium all'attuale Coimbra. Con il passare del tempo e aumentando di importanza divenne Diocesi e superò l'antica colonia romana cambiando il nome in Coimbra, chiara derivazione dal nome romano della città di Conimbriga. Nel 711 i mori invasero la penisola iberica e Coimbra venne occupata rimanendo sotto l'influenza araba fino al 1064 quando fu definitivamente riconquistata dai cristiani. La sua posizione strategica con la città di Lisbona distante 200 chilometri a sud e la città di Oporto a circa 100 chilometri a nord, fece di Coimbra una città mercantile che prosperò commerciando con il sud araboe il nord cristiano. Tornata sotto l'influenza cristiana, la città rinacque e divenne la più importante dopo la città di Oporto. A seguito dell'importanza a cui era assurta la città il conte Enrico e la regina Teresa trasferirono qui la capitale del contado dalla precedente sede diguimares. Qui nacque nel 1109 Alfonso I del Portogallo primo sovrano portoghese. Il trasferimento della capitale a Coimbra risulta determinante nel far nascere un nuovo spirito nazionale e conseguentemente lo sviluppo sociale, politico ed economico del nuovo Portogallo. Coimbra rimarrà capitale del paese fino al 1255 quando questa sarà trasferita a Lisbona. Nel XII secolo Coimbra presentava già una struttura urbana divisa fra città alta nella quale vivevano i nobili, il clero e, più tardi, anche gli studenti e città bassa dove si svolgeva il commercio, l'artigianato ed erano ubicati i quartieri rivieraschi lungo le sponde del fiume Mondego. Dalla metà del XVI secolo la storia della città cambierà radicalmente per il trasferimento dell'Università da Lisbona a Coimbra. La presenza degli studenti e degli insegnanti, spesso stranieri, creerà un grosso sviluppo della città facendo fiorire commerci ed attività collegate. Solo nel XIX secolo si avrà una espansione della città al di fuori delle mura che cominceranno a sparire a causa della riforma del Marchese di Pombal. Nella prima metà del secolo XIX Coimbra attraversa dei momenti difficili a seguito dell'occupazione da parte delle truppe francesi e poi per la soppressione degli ordini religiosi. Nella seconda metà del 1800 la città riesce a recuperare l'antico splendore: nel 1856 viene realizzato il primo telegrafo elettrico e l'illuminazione a gas, nel 1864 la prima ferrovia e nel 1875 viene inaugurato il ponte in ferro sul fiume Mondego. http://youracademicinsight.com/wp-content/uploads/2014/01/COIMBRA-1024x676.jpg
GIUSEPPE BATTISTA NICCOLO NOCCETTI SARA BOSSINI ALMA BAZDA

PORTOGALLO



CAPITALE: Lisbona

LINGUA: portoghese (neolatino)

ASPETTO FISICO: monti - Serra de Estrela, Serra de Mochique
                                   pianure - Andalejo, Algarve
                                   fiumi - Tejo, Duoro, Guadiana
                                   mari - Oceano Atlantico
AGRICOLTURA: vite da vino, ulivi, cereali, ortaggi, alberi da frutto, barbabietole da zucchero.

INDUSTRIA: tessile, lavorazione e conservazione del pesce, calzature, lavorazione del sughero,    elettronica, meccanica, metallurgica, automobilistica, cantieristica, farmaceutica, chimica.

TERZIARIO: turismo

FORMA DI GOVERNO: repubblica semi-presidenziale

UE: sì

SME: sì

LISBONA

Lisbona è la capitale del Portogallo, con 547.631 abitanti, mentre l'area metropolitana ha più di tre milioni di abitanti, pari a circa un terzo dell'intera popolazione portoghese.
 Terra di fascino e storia, gli abitanti che la compongono sono l'eredità dei tanti marinai che hanno solcato i mari portoghesi. Città cantatrice di Fado ha dato forza all'attività portoghese costituendo una delle mete più visitate del mondo.
Architettura storica con lo stile manuelino e barocco, ereditato da molti popoli tra i quali gli arabi che hanno dato vigore a dei veri e propri splendori di Lisbona che attirano turisti da tutta Europa. Lisbona, insieme ad altre città come Évora e Oporto, conserva da secoli non solo bellezze classiche ammirate da tutto il Portogallo ma anche da tutta l'Europa.



Opere francesi e arabe hanno portato Lisbona a possedere un vasto patrimonio culturale e una ricchezza grandissima alimentata dal turismo.



Letizia Grasso,Amra Asanoska,Margherita Baldisserotto e Sofia Bortone

Enrico Il Navigatore

Enrico di Aviz, detto Enrico il Navigatore o principe di Sagres (4 marzo 1394 –  13 novembre 1460), fu principe della casa reale portoghese e Primo Duca di Viseu.
Fu una figura molto importante degli inizi dell'era delle esplorazioni geografiche.
Era il figlio quintogenito del re del Portogallo e dell'Algarve.
Fu lui a convincere il padre di conquistare Ceuta.
La fondazione della "Scuola di Sagres" è a lui dovuta e fu un avvenimento molto importante per il Portogallo.
Nel periodo in cui lui era in vita il mondo fu circumnavigato da Ferdinando Magellano e il suo equipaggio.
Enrico dette un forte impulso alla navigazione portogthese.
Il Principe era nel frattempo attivo anche come ascoltato membro del consiglio della corona.
E' passato alla storia come un personaggio alquanto misterioso, spinto da motivazioni non sempre chiare.
Enrico non prese mai moglie e non sono conosciuti suoi discendenti.



 
 

Sabrina, Matilde, Timea e Alba :D

Il Fado

                               IL FADO

Il fado è un genere di musica popolare tipicamente portoghese.

Tecnicamente viene eseguito da una formazione musicale composta dalla voce che dialoga con la guitarra portuguésa accompagnati dalla viola do fado e dal cavaquinho, una chitarra di tipo spagnolo che produce le armonie ed i bassi. Talvolta alla formazione viene aggiunto il basso portoghese (baixo), a forma di chitarra spagnola, e talvolta anche una seconda chitarra portoghese.

Si tratta di una musica tonale, suonata su un tempo pari (2/4 o 4/8) generalmente armonizzata secondo lo schema mediterraneo e che, nella tradizione, ripete, di volta in volta, le coppie dei versi variandole la melodia.

Il nome deriva dal latino fatum (destino) in quanto essa si ispira al tipico sentimento portoghese della saudade e racconta temi di emi grazione, di lontananza, di separazione, dolore, sofferenza.

Come tutte le musiche popolari essa ha trovato la sua incubazione negli ambienti al confine della malavita e della piccola delinquenza urbana, analogamente a quanto è accaduto per il samba, il tango e per la canzone napoletana.

 
 
 
DANIELE BRUNO
FITIM KAJOLLI
GIULIA CACACE
ALICE TORTOLI

Il Portogallo

La città di Porto

Porto (Oporto in Italia) è la seconda città del Portogallo, capoluogo del distretto omonimo nel nord del paese.
Ha una popolazione di 237 584 abitanti, 1.700.000 se si considera l'area metropolitana nella quale viene inclusa la più popolosa Vila Nova de Gaia (seconda città per numero di abitanti della nazione).

La città si trova sulla riva settentrionale del fiume Douro, poco lontano dall'Oceano Atlantico.
Lo stesso Portogallo e il famoso vino Porto (in portoghese: Vinho do Porto) devono il loro nome alla città di Porto. Infatti il vino, prodotto dalle uve della valle del Douro, venne chiamato con il nome portoghese della città a partire dalla seconda metà del XVII secolo perché gran parte della produzione veniva esportata per via marittima dal suo porto.



I riferimenti storici alla città risalgono al V secolo e all'epoca romana. Nel periodo precedente alla fondazione del Portogallo, era chiamata Portus Cale (Porto di Cale). Il territorio circostante venne quindi detto Condado Portucalense.

Nel 2001, Porto ha condiviso la designazione come Capitale europea della cultura con la città olandese di Rotterdam. Nell'ambito di questi eventi venne iniziata la costruzione della grande sala da concerti della Casa da Música, progettata dall'architetto olandese Rem Koolhaas. In anni recenti l'UNESCO ha riconosciuto il centro storico di Porto (quartiere della Ribeira, che risale all'Impero Romano e al medioevo), come patrimonio dell'umanità.


Giacomo Bellini