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giovedì 22 gennaio 2015

Personaggi celebri: Spagna - Carlo V

CARLO V
Carlo d'Asburgo fu Re di Spagna, Imperatore del Sacro Romano Impero, Re di Napoli e Duca di Borgogna. Egli diceva che sul suo regno non tramontava mai il sole.
è nato nel 1500, era figlio di Filippo il Bello d'Asburgo e di Giovanna di Castiglia e d'Aragona, detta "la Pazza". Il 21 ottobre 1496, Massimiliano I d'Asburgo fece in modo che il proprio figlio Filippo prendesse in moglie Giovanna di Castiglia. I due si trasferirono a Bruxelles e il 24 febbraio 1500, nacque Carlo.Carlo sarebbe divenuto in breve tempo il sovrano più potente del mondo. Con la morte della Regina Isabella, madre di Carlo, divenne l'erede di tutti i beni di Castiglia e ne divenne, un erede potenziale. Egli passò tutta la sua vita a combattere e a conquistare terre. L'8 settembre Carlo partì da Flessinga con quaranta navi per arrivare sulle coste spagnole: il viaggio durò 10 giorni.
Morì il 21 settembre 1558, probabilmente di malaria, dopo tre settimane di agonia. Le cronache riferirono che, Carlo, stringendo al petto un crocefisso abbia esclamato: "Ya, voy, Señor". Dopo una breve pausa, urlando, si dice che abbia esclamato ancora: "¡Ay Jesus!" ed esalò l'ultimo respiro.

mercoledì 5 novembre 2014

La Spagna in cucina: Gamberi alla catalana


La ricetta dei gamberi alla catalana è una delle ricette semplici che potete preparare per degli antipasti veloci a base di crostacei e tante spezie, come la paprika, il peperoncino e il pepe nero. In Catalogna questo piatto viene servito nei ristoranti anche con versioni più ricche che prevedono scalogno tritato e fettine di peperoni da aggiungere al soffritto prima di terminare la cottura di gamberi, ma io ho scelto di condividere con voi la ricetta base più semplice e saporita. Se amate molto l’aglio potete anche aggiungere qualche spicchio in più, ed inoltre usare gamberetti ogamberoni, se ve li trovate già in dispensa.
Ingredienti per la ricetta dei gamberi alla catalana (dosi per 4 persone)
Filippo Rocchi 
Marika Tumminia 

La Spagna e le sue lingue

La Spagna (in spagnolo España), ufficialmente Regno di Spagna (in spagnolo Reino de España), è uno stato democratico, membro dell’Unione Europea dal 1º gennaio 1986 e della NATO dal 1982.
È organizzato sotto forma di monarchia parlamentare. Situato nell’Europa sud-occidentale, insieme con il Portogallo, Andorra e Gibilterra, forma la Penisola Iberica.

Dal 1561, eccetto che per un breve periodo tra il 1601 e il 1606, la capitale è Madrid, che, con più di 3 milioni di abitanti (circa 6 milioni nell’area metropolitana), è anche la città più popolosa. 

La lingua ufficiale dello Stato è il castigliano, chiamato comunemente spagnolo. Sono parlati, inoltre, il catalano e sue varietà (fra cui il valenziano), l'aranese, un dialetto guascone (varietà dell’occitano) in una valle della Catalogna, il galiziano e il basco, che godono tutti di uno status di coufficialità, garantito dalla costituzione spagnola e/o dalle legislazioni autonomiche nei rispettivi territori di diffusione. Anche il leonese e l’aragonese pur non godendo in León eAragona di un regime di coufficialità con il castigliano, sono oggetto di una particolare protezione da parte delle autorità locali. Altre lingue parlate nel paese non hanno riconoscimento ufficiale.

Filippo Rocchi e Marika Tumminia

mercoledì 15 ottobre 2014

LA SPAGNA IN CUCINA: La Paella

INGREDIENTI:
   

 600 gr riso calasparra o bomba
6/8 gamberi
6/8 scampi
2 seppie
2 calamari grandi
cozze e vongole a piacere (penso di averne usato un 600gr in totale)
una bella manciata di piselli
due peperoni rossi
zafferano
Pimentón un pizzico
olio, aglio, gambi di prezzemolo
brodetto di pesce (per 600 gr di riso almeno 1,5 litri)
sale se occorre

Per la salsa alioli:

3 spicchi d'aglio
1 tuorlo d'uovo
200 gr di olio extra vergine d'oliva
1/2 limone

PREPARAZIONE:
  Laviamo i gamberi e priviamoli del budello, stessa cosa per gli scampi.
Versiamo nella paellera quattro cucchiai di olio, uno spicchio di aglio e dei gambi di prezzemolo e facciamo rosolare per un paio di minuti prima i gamberi e poi gli scampi.
Mettiamoli da parte coperti.
Tagliamo le seppie e i calamari a dadi e poniamoli nella paellera.
Copriamo e dopo cinque minuti aggiungiamo i piselli e i peperoni tagliati a cubetti. Intanto, in un'altra padella, facciamo aprire delle cozze e le vongole.
Filtriamo il liquido di cottura e aggiungiamolo al brodo di pesce. Mettiamo nella paella il brodo di pesce, profumiamolo con il pimentos e lo zafferano, al bollore versiamo il riso cercando di distribuirlo uniformemente su tutta la superficie della padella.
Solo in questo momento possiamo eventualmente pareggiarlo con un cucchiaio di legno, dopo non bisogna più girarlo ma " smuoverlo" aiutandosi con le impugnature laterali della paellera.

Dopo una quindicina di minuti sistemiamo sul riso i gamberi, gli scampi e il resto del pesce. Lasciamo cuocere il riso senza mescolarlo mai!
Quando il riso è quasi cotto sistemiamo i mezzi gusci pieni delle cozze, in piedi.

Spegniamo il fuoco e sistemiamo sulla paella un foglio di carta forno o giornale bagnato e strizzato sulla paella, avendo cura di non toccare il riso.
Questo serve ad asciugare la paella anche in superficie. Se si copre semplicemente con un coperchio resterò molto più bagnata.

Teniamola così per 5 minuti  Serviamola con spicchi di limone e la salsa all'aglio
Amra Asanoska, Margherita Baldisserotto, Sofia Bortone, Letizia Grasso 

la Spagna in cucina: Tapas

INGREDIENTI:
2 limoni
agrumi a fette
2 cucchiai di zucchero
1/2 bicchiere di brandy
bottiglia di vino rosso
alcuni cubetti di ghiaccio
PREPARAZIONE:
1.lavate accuratamente 2 limoni e un'arancia a scorza spessa, senza conservanti
2. tagliate gli agrumi a fette, buccia compresa, e mettetele sul fondo di una caraffa
3. spolverizzatele con 2 cucchiai di zucchero e bagnatele con 1/2 bicchiere di brandy
4. tenete in frigorifero almeno un'ora
5. versate nella caraffa una bottiglia di vino rosso freddo, unite qualche cubetto di ghiaccio e mescolate Attenzione! L'abbinamento di vino freddo, brandy e agrumi è delizioso, ma fa girare la testa.


Margherita Baldisserotto, Amra Asanoska, Sofia Bortone, Letizia Grasso

giovedì 9 ottobre 2014

presentazione spagna

SPAGNA


CAPITALE: Madrid

LINGUA: spagnolo (neolatino)

ASPETTO FISICO: monti- Pirenei, Sistema Iberico, Sistema Centrale, Cordigliera Betica. fiumi-
Ebro, Tago, Duero,Guadiana, Guadalquivir. pianure-Alto piano del Meseta e Andalusia.

AGRICOLTURA: ortaggi, agrumi, ulivi, alberi da frutto, viti e tabacco

INDUSTRIA: raffinerie di pertolio, alimentare, chimiche e tessile..

TERZIARIO: turismo, sistema bancario e servizi

FORMA DI GOVERNO: monarchia costituzionale

UE: sì

SME: sì



Letizia Grasso,Amra Asanoska,Sofia Bortone,Margherita Baldisserotto

mercoledì 24 settembre 2014

Prima tappa: SPAGNA

Prima Tappa:




SPAGNA






I Super geografici: Madrid


Madrid

Madrid è la capitale e la città più grande della Spagna .
Secondo una leggenda la città sarebbe stata fondata dal mitico re etrusco Ocno (detto anche Bianore), con il nome di Metragirta o Mantua Carpetana.
 

 
Puerta del Sol a Madrid. La statua dello scultore Antonio Navarro Santa Fe è sempre stata in Puerta del Sol

Altri sostengono che il nome originale della città era "Ursaria" ("terra degli orsi" in latino), a causa dell'elevato numero di questi animali che sono stati trovati nell'adiacente foresta, che, insieme con il corbezzolo(Madroño in spagnolo), sono l'emblema della città dal Medioevo.

Il nome registrato più antico della città è Magerit, che deriva dal nome di una fortezza costruita sul fiume Manzanarre, nel IX secolo, e significa "Luogo di abbondante acqua..." Se la forma è corretta, potrebbe essere un toponimo celtico da "Ritu" (guado) e un primo elemento, forse "Mageto", derivazione di "Magos" ("campo" in irlandese, ma anche "luogo" in bretone), o "Matu" (orso), che potrebbe spiegare la traduzione latina "Ursaria".

Tuttavia, è ormai diffusa la credenza che l'origine del nome attuale della città risalga al II secolo a.C., periodo in cui l'Impero romano si stabilì con un insediamento sulle rive del fiume Manzanarre. Il nome dato a questo primo villaggio era "Matrice" (con riferimento al fiume che attraversava l'insediamento). Nel corso del V secolo d.C. la penisola iberica subì l'invasione dei visigoti che presero il controllo di "Matrice". Nel VII secolo gli arabi cambiarono il nome da "Mayrit", dal termine arabo ميرا "Mayra" (acqua come "albero" o "datore di vita") e il suffisso ibero-romano "it" che significa "luogo". Il moderno nome "Madrid" è l'evoluzione del mozarabico "Matrit". La popolazione della città è di circa 3,2 milioni di abitanti, ma la popolazione dell' area metropolitana è calcolata in quasi 6,5 milioni. Si tratta del terzo comune più popoloso nell'Unione Europea, dopo Londra e Berlino, e la sua area metropolitana è la sesta più popolosa d'Europa dopo Mosca, Istanbul, Londra, la Ruhr e Parigi.
L'area comunale si estende su un totale di 698 km².


Arianna Berti, Alice Barnaba, Giacomo Bellini, Ramis Neziri

I FANTASTICI 4 - A IBIZA

Ibiza (Eivissa in catalano, Invisa in italiano) è un comune spagnolo di 48.684 abitanti situato nella comunità autonoma delle Baleari. Capoluogo dell'isola omonima e sede vescovile, è una bianca cittadina situata sui fianchi di una collina.

L'economia è essenzialmente incentrata sul turismo che, seppur fiorente, porta con sé anche diversi problemi legati ad uno sfruttamento forse esasperato, con conseguente sovraffollamento, speculazioni edilizie, danni all'ambiente, ed anche un mancato sviluppo di altre possibili attività fonti di reddito.
Ibiza è dotata di aeroporto, sito a 5 km dal centro.

 
LA STORIA DI IBIZA
Fondata dai cartaginesi col nome di Ebusa nel VII secolo A.c. Araba dal   901 al 1235 col nome di Yabisah.
Dagli anni sessanta del secolo scorso fu scelta come sede estiva di buona parte della gioventù ricca d'Europa e ciò innescò la crescita del turismo di massa che identifica Ibiza come centro ideale nel quale trascorrere notti sfrenate e trasgressive.
La parte antica della città è conosciuta come Dalt Vila (‘ciudad alta’). L'area medievale di Dalt Vila venne fortificata da Felipe II per proteggere la città dagli attacchi dei pirati, visto che il triplo recinto difensivo di origine araba non era sufficiente. Quest'opera architettonica venne incaricata all'ingegnere italiano Giovanni Battista Calvi.
Questa fortificazione terminò alla fine del XVI secolo, si tratta di uno dei recinti fortificati meglio conservati assieme a quello di Cartagena de Indias ed è parte del patrimonio dell'umanità dal 1999.
Sono parlate due lingue ufficiali, il catalán e il castellano. Vista la grande presenza di turisti sono molte le lingue parlate su questo territorio e lo stesso vale per le tradizioni culturali e gastronomiche.
Ibiza divenne famosa a livello mondiale durante gli anni '60, grazie al movimento hippy. Anche nei tempo moderni sopravvivono alcuni colonie hippy sull'isola e sono presenti anche delle colonie del movimento clubber.
L'isola continua ad essere una meta turistica molto rinomata per le sue spiagge, il suo ambiente notturno, le sue discoteche alla moda, i suoi negozi e moltissimi luoghi di interesse naturalistico.