lunedì 13 aprile 2015

La merenda a km zero



Il paese in cui viviamo, Colle Val d’Elsa, è immerso nella campagna, nella zona del Chianti. Perciò, per noi, mangiare verdura e frutta a km zero è una cosa abbastanza normale. Molti di noi hanno genitori, nonni o altri parenti che hanno l’orto, e spesso le verdure che mangiamo sono proprio le nostre!

 

Ecco una mattinata con colazione a km zero (banana a parte… quella ce l’abbiamo messa perché piace a molti di noi). Per il resto, ecco a voi le mele, e poi le arance e i limoni in attesa di una bella spremuta con un po’ di zucchero!




 


EXPO sono anche io!


Sì, EXPO2015 siamo proprio noi! 

Le missioni, i giochi, i partner, il concorso... tutto questo ci sta appassionando moltissimo! Però non abbiamo ancora l'età giusta per apparire su facebook, come richiedeva questa missione. Perciò, abbiamo fatto così, con un po' di fantasia :-)

L'età giusta per facebook non ce l'abbiamo, ma l'età per capire ed apprezzare le tematiche di Expo sì!

Speriamo di esserci anche dal vivo! Intanto, eccoci qua, con le nostre colazioni a km zero, in forma... virtuale!

domenica 5 aprile 2015

Buona Pasqua :-) !

Cari Laura, Cosetta, Ragazzi, vi auguriamo a tutti voi Buona Pasqua e tante belle esperienze in vacanze! Un abbraccio a tutti, Mónika e i bambini di 1/A
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mercoledì 1 aprile 2015

FLUMINA - rispettiamo l'ambiente!


Il giorno 18/03/2015 abbiamo fatto un percorso didattico per comprendere meglio il fenomeno dei cambiamenti climatici.
Gli esperti hanno portato un grande plastico, dove erano rappresentati fiumi, montagne e il mare.
La terra era rappresentata con la sabbia e il fiume con acqua e con il colorante, che serviva per vedere dove scorreva l’acqua più veloce.
Ad ognuno di noi gli esperti davano delle piccole case, torri, ponti, industrie, mulini e cartiere. Si dovevano mettere dove ognuno voleva, ma era necessario stare attenti a non metterle troppo vicino al fiume, perché una improvvisa inondazione le poteva portare via.  Bisognava anche stare attenti a non danneggiare quelle degli altri, e nemmeno il fiume. 
Una volta costruita la nostra città è avvenuta l’inondazione e alcuni edifici sono stati portati via.

Due compagni hanno impersonato gli esperi che provavano a rimettere in sicurezza la città. Abbiamo visto che non sempre questo è possibile. Anzi, a volte per risistemare le cose, si finisce per peggiorarle.

Ci siamo resi conto che non è sempre facile rimediare il danno e che quindi è meglio prevenire che curare. In questo caso abbiamo capito che il rispetto per il nostro ambiente è la base per prevenire i danni.

Arianna Berti & Niccolo' Noccetti

Smart City Plan 2 "EXPO 2015"

CIBO E RELIGIONE: le Ostie

 Le Ostie

Le ostie sono il cibo religioso per eccellenza: essenzialmente sono fatte di semplici farina e acqua, ma rappresentano il corpo di Cristo e quindi hanno un'enorme importanza religiosa. Per i fedeli, il pane e il vino della Messa sono il Corpo e il Sangue di Cristo. In più, le ostie ricordano il pane dell'ultima cena che Gesù ha dato agli apostoli.

La Comunione, cioè il momento in cui i fedeli ricevono l'ostia (il Corpo di Cristo) è il momento centrale della Messa.

Il miracolo delle Sacre Particole

Un episodio che riguarda le ostie e che si è verificato nel nostro territorio è quello delle Sacre Particole rubate e poi ritrovate.

Risultati immagini per sacre particole riassunto
Nel 1730, il 14 agosto, mentre il popolo senese era accorso in cattedrale per i vespri e l'offerta del cero votivo alla Madonna Assunta, i ladri entrarono indisturbati nella basilica di San Francesco e rubarono la pisside d'argento piena di particole consacrate.

Fu uno choc per la città che si riunì in preghiera e in atti di devozione per riparare al furto sacrilego. Tre giorni dopo, il 17 agosto, le particole furono rinvenute nel santuario di Provenzano dentro una cassetta delle elemosine. La città fece festa e si organizzarono processioni di ringraziamento. Si decise di non consumare quelle ostie consacrate, rubate e ritrovate, e nel tempo ci si rese conto che non si deperivano, restando "incorrotte” nei secoli.

Le Sacre Particole sono adorate ancora oggi come miracolo, perché non si deteriorano nel tempo. Vengono condotte in processione nelle chiese della nostra diocesi regolarmente per essere adorate dai fedeli.

Giuseppe Battista e Letizia Grasso